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Un`italiana a Tokyo

Viaggio nel Kyushu (prima parte)

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Viaggio nel Kyushu (prima parte) 九州旅行(パート1)

Questa e` la giornata piu` bella della mia vita. Da qua non posso che andare in discesa.

Assaporo una umeboshi secca, un po` ispida, seduta su questa zaifu, nella stanza di ryokan piu` grande che abbia mai visto. Sara` che siamo fuori Tokyo, un bel po`, ma e` sicuramente piu` grande del nostro appartamento (!!!) Ma torniamo all`inizio. 

Scesi dall`aereo, Haruo, efficientissimo come sempre, e` corso a prendere le chiavi dell`auto a noleggio, e la signorina ci ha indicato la fermata del mini bus che ci avrebbe portati al noleggio vero e proprio.  12 posti, solo io e lui a bordo, e il conducente, ovvio. Al parcheggio il ragazzo addetto alla nostra auto, avvistatici dalla strada ha iniziato ad piegarsi in due svariate volte, finche`, nel momento in cui il mini bus svoltava per fermarsi, e` galoppato verso la nostra auto, gia` in moto, aria condizonata accesa, e ci ha aperto tutte le porte, preso gli zaini, indicato gentilmente tutte le funzioni della Nissan Teana (ribattezzata Tissan, che un nome solo da ricordare e` gia` troppo per me) che ci avra`poi accompagnati, fedele, fino a Nagasaki.

Trentun minuti dopo l`atterraggio a Kumamoto eravamo in strada, Haruo alla guida, a destra, io di fianco. Ci siamo guardati: uaaaaaaa! Sole, vacanza, liberta`! Non me l`aspettavo. Presa dall`entusiasmo mi metto a cercare una stazione radio che ci faccia da sottofondo. La radio giapponese…vabbeh, facciamo senza.

Le strade ci accompagnano su curve morbide, Haruo si rilassa (non e` proprio un tipo da formula 1, diciamo) e fra il verde di tutte le tonalita` che sfoggiano queste colline orgogliose, si vedono ogni tanto delle fumarole. Un profumo di aria buona, pino e terra si infila nelle narici e spande felicita` in tutte le mie cellule. E` solo venerdi`, abbiamo altri quattro giorni e improvvisamente mi accorgo che e` una vacanza vera, lunga abbastanza voglio dire, mica scherzi. Finalmente nel sud del Giappone!

Le curve si fanno tornanti e saliamo su fino all` Aso. Un vulcano attivo a 1600 mt di altezza. Parcheggiamo. Tira un vento e fa un freddo… per il quale non siamo attrezzati. Colpa mia.

Vulcano Aso

Vulcano Aso

Piu` lontani dal cratere principale sabbia nera e grigia, sottilissima. Che sensazione sotto i piedi…e` caldina e accogliente. Lascia la pelle liscia liscia. Voglio sentire il carattere di questo posto, fa freddo ma resisto. Ci vuole tempo per capire un vulcano.

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E poi via, su e giu` per le colline fino al punto di osservazione del Daikanhou, il buddha disteso formato da tre montagne. Giuro, si vede anche l`ombelico. Un sacco di parapendii si lanciavano sul vuoto…nessun rumore, una pace infinita, solo uomini volanti. Che poesia i giapponesi.

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La Tissan ci ha poi scortati fino ad un parcheggio sul limitar del bosco. A scendere fra i pini, scalette di legno ordinate, e un profumo di incenso. E poi si sono aperte davanti a noi queste due bellezze da foresta tropicale. Che forza. Che rumore di natura.

Cascate Nabegataki, Kyushu

Cascate Nabegataki, Kyushu

Ancora curve per una mezz`oretta fino alla fine di Tsuetate Onsen, stazione termale lungo il fiume. Ed ecco appunto la stanza tatami piu` grande del Giappone…da me conosciuto. Ci siamo infilati lo yukata (vi risparmio le foto, sappiate che non ce n`e`mai uno della mia taglia), quello che potremmo chiamare kimono estivo, e che e` la tenuta tipica all`interno dei ryokan. A me fa un effetto di relax e liberta`, meglio che un massaggio. Adesso pero` c`ho una fame che mi mangerei il tavolo di legno buono, ma mi devo tenere per la lauta cena. L`umeboshi basta a distrarre il mio stomaco per una mezzoretta, il tempo di tuffarsi nell`onsen qua vicino. Nota: nei ryokan spesso danno un pass gratuito per gli onsen vicini, quindi per il tempo in cui si alloggia se ne puo` approfittare quanto si vuole, orari di apertura controllando. Saliamo sul pulmino che fa la spola fra i vari ryokan e l`onsen all`aperto, detto anche rotemburo, di cui abbiamo il pass. Scendiamo e Haruo mi dice, aspetta che controllo com`e` e poi decidiamo quanto stare. Torna fuori dalla sezione maschile con una faccia entusiasta, vai, stiamo piu` che possiamo, prima della cena. 45 minuti. Stavolta, mi sono portata la macchina fotografica, cosa che non mi ero mai permessa prima, visto il luogo intimo che e` l`onsen. Stavolta, avendo sperimentato varie volte la solitudine, ho pensato di provarci. Se non disturbo nessuno, perche` no? Ecco, mi tolgo lo yukata e tengo solo il piccolo asciugamanino,  che uso in realta` per nascondere la macchina fotografica. Non solo non farei mai foto se ci fosse qualcun` altra donna, per non imbarazzarla, ma mi sentirei in imbarazzo a far vedere che scatto, a fare la turista guardona insomma. Quindi nascosta l`arma del delitto perfettamente, mi avvio verso la vasca esterna… vasca?  Ragazze!!! E` l`Eden. E` dove viveva Eva sola, prima di conoscere qualsiasi Adamo. Infatti non c`e` nessuna mela, a scanso di tentazioni. Il Paradiso perduto. Gia` a camminare a piedi nudi sulle rocce e` un`esperienza che non si puo` fare spesso. Mi avvio fra i glicini in fiore che calano dall`alto, leggerissime foglie d`acero che danzano al lieve venticello dell`imbrunire e qualche azalea che macchia di fucsia il panorama perfetto. Placido e silenzioso. Scendo i gradini di roccia della prima vasca e mi immergo estasiata nell`acqua bollente. Ovviamente resisto pochissimi minuti perche` devo fare le foto! Non c`e` nessuno…il dovere di cronaca misto all`eccitazione infantile di una bimba che ha appena scoperto l`acqua calda (e` il caso) mi fa andare su e giu` intorno a questo giardino segreto finche` non decido che ho colto tutto…e soprattutto, si e` scaricata la batteria. Per fortuna. Cosi` sono costretta a godermelo questo agognato rotemburo. Appena prima del calar del sole, l`acqua calda scioglie tutto, tutta la giornata di viaggio, pensieri, muscoli, non resta piu` niente. Lo spirito e` libero.

Rotemburo, Tsuetate Onsen

Rotemburo, Tsuetate Onsen

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Avevo o no ragione? Ahhhh…non voglio piu` andare via da qui. Invece e` ora di cena. Addio paradiso dei miei sogni, nessuno mai eguagliera` la tua bellezza.

La giornata successiva non mi delude comunque. Il verde lungo la strada in auto e` un regalo magnifico agli occhi, al naso, ai polmoni. E poi sul ponte improvvisamente dico ad Haruo: fermooo! Fermati, non ci sono auto, faccio una foto.

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Ma dove siamo? Bando alle ciance, risalgo al volo e vai…come Bonnie and Clyde! La nostra meta: il fiume. Kikuchikeikoku. Il percorso dura un`oretta, si risale il lato sulla destra fiume e attraversato un ponte si ridiscende l`altro lato. Noi ci mettiamo due ore invece. Troppo bello. I saldali li abbandono presto e concedo un bel bagno gelato ai piedi.

Shirakawasuigen

Kikuchikeikoku

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Alberi infiniti

Alberi infiniti

Mi sono dilungata parecchio. Ma si sa, i giapponesi visitano dai tre ai quattro luoghi al giorno. Se hanno una settimana di vacanza riescono a visitare Italia e Spagna insieme, almeno un paio di citta` in ciascuno Stato. Quindi se fanno un viaggio all`interno del Giappone si scatenano. E ovviamente io mi adatto. Quindi zaini leggeri e via! (per sapere il seguito del viaggio vedi “Viaggio nel Kyushu – seconda parte”)

La vostra inviata dal Giappone

Per l`organizzazione del viaggio mi faccio sempre una buona idea sfogliando la Lonely Planet, ma poi utilissimo secondo me e` http://www.japan-guide.com/ in inglese.

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Autore: Laura Grosselle

Vivo a Tokyo dal 2013. Amo il Giappone e la sua cultura. Mi piace scoprirne i paesaggi e raccontare i miei viaggi. Scrivo perche` sono una smemorata e cosi` mi sono decisa a tenere un diario...pubblico, perche` mi piace condividere. Se vuoi puoi scrivermi per commenti, idee, curiosita`... laura punto grosselle chiocciola gmail punto com

10 thoughts on “Viaggio nel Kyushu (prima parte)

  1. Lauraaaa…hai preso il numero di telefono di questo ryokan??
    smack!!

  2. Che meraviglia, affascinante ma soprattutto divertente leggere le tue avventure ^_^

  3. bello Laura! Bellissimo!

  4. Ciaooo Laura!!! beh che dire….deve essere stata una bella emozione visitare quei posti e senza turisti poi!!!!! Quella tua foto è simpaticissima!!! 😉
    Lo segnerò come meta japanese!!!
    Per il resto spero tu e il tuo Haruo stiate bene!!! un bacioneeeeeeeee!!!!
    Mandami il tuo indirizzo (fisico) lì di Tokyo ok?!?!?

    at soon…at next

    Wallina!!

    • Grazie Wally!
      Si`, ci ho pensato un po` prima di uploadarla…ma poi, ma si…
      infischiamocene della dignita`! Faceva troppo ridere.
      Ne avrei altre in effetti…ma cerco di trattenermi!
      Il Kyushu vale la pena davvero. Un altro mondo rispetto a Tokyo.
      Vieni, vedi,…scopri anche tu il Japan!
      (dovrebbero pagarmi i giappi!)

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