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Un`italiana a Tokyo

Viaggio nel Kyushu ( seconda parte) 九州旅行(パート2)

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Kumamoto 熊本

Ci riposizioniamo a bordo della “Tissan” e via verso Kumamoto. 1oretta e mezza e ci siamo. Pranzo frugale , lasciamo al parcheggio dell`hotel la nostra prode e camminiamo per ben cinque minuti fino all`entrata del castello, il Kumamoto-Jo.

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Ecco l`ombra del castello

La stanza dello Shogun

La stanza dello Shogun

Torre

Torre

Il castello e il parco sono bellissimi.  C`e` da girare fra le alte mura e i secolari ginko, ma e` strapieno di giapponesi. Per salire sulla torre principale e assaporare il panorama dall`alto, come il vero Shogun faceva 400 anni fa…beh ci sono altri 500 aspiranti Shugun intorno e le scalette per salire saranno altrettante e al solito di proporzioni giapponesi=compatte. Io sono stufa, non ho manie di grandezza, piuttosto di selvatichezza, e mi manca gia`la natura lasciata poche ore prima. Prendiamo il tram – trasporto principale a Kumamoto si puo`dire, assieme agli autobus – e nel frattempo che guardiamo intorno per capire dove scendere, un tipo continua a guardarmi. Strano, i giapponesi non lo fanno mai, almeno a Tokyo. In capo a tre minuti non una, ma 3 persone diverse mi chiedono se abbiamo bisogno di aiuto. In inglese. E si assicurano che scendiamo al posto giusto. Le prime due sono i passeggeri di fronte a noi. Il terzo e` il conducente che, colto il dialogo, ci rassicura annunciando in anticipo al microfono la fermata per il parco Suizenji. Mi hanno comprata. Li amo tutti. Incredibile.

Il parco Suizenji

E`relativamente piccolo, ma pacifico. Troviamo un prato verde e ci stendiamo. Rumore di ginko biloba mossi dal vento. Uccelli felici. Cielo. Erba. Poi calle rigogliose e amici nel laghetto.

Suizenji Kouen

Suizenji Kouen

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Amica tartaruga

Amica tartaruga

Stasera il parco chiude piu` tardi del solito, ma evidentemente nessuno lo sapeva, e` vuoto. Cosi` ci sediamo in silenzio per un po`a guardare il laghetto, a studiare la geografia “floristica” davanti a noi. Cerchiamo le ragioni, “perche` l`architetto del tempo avra` deciso di piantare quell`albero la`, avra` pensato a che tipo era lo Shogun del tempo?” No. Il Signor Hosokawa ha scelto questo posto per costruirci una sala da te`, poiche` l`acqua del laghetto era particolamente buona per il te`, appunto. La montagnola che si vede sullo sfondo e che aveva attirato la mia attenzione vista la forma strana, e` una riproduzione del Monte Fuji! https://www.jnto.go.jp/eng/location/spot/gardens/suizenjijojuen.html

Parco Suizenji 水前寺公園

Parco Suizenji 水前寺公園

Risaliamo sul tram bello che mai. Vecchio vecchio, con le assi di legno e il ferro laccato di giallo canarino. Direzione centro. Ci vorrano 10 minuti. E ci mettiamo a gironzolare in cerca di un posto per mangiare. Di solito sono aperta a tutte le opzioni ma passeggiando per le vie, al di fuori della grande via coperta piena di negozi, vedo un posto diverso. C` e` un ristorante italiano. Dopo mesi di emigrazione c`ho quel non so che, che quando vedo pasta mi agito tutta. Lo so, e` patetico. Ma e` anche sopravvivenza. Insomma alla fine entriamo. E devo dire, sono super soddisfatta. Dall`antipasto gigante al cappuccio cotto e prosciutto crudo, alle tagliatelle al ragu` di carne, takenoko (v. articolo) e funghetti shitake, alla pizza sottile-leggera-con olive nere e piovra, al tiramisu`con tanta di quella crema al mascarpone…da far girar la testa! Lo ricordero` per sempre. Bravi.

Onore al tiramisu`!

Onore al tiramisu`!

Shimabara 島原

Il terzo giorno ci svegliamo presto e riprendiamo possesso della cara “Tissan” per dirigerci verso il porto di Kumamoto. Aspettando il traghetto, Haruo e` emozionato (per non dire spaventato), e` la prima volta con l`auto. Fotografa la grande nave che accosta maestosa al porto, sapendo che la nostra sara` quella successiva, lenta e vecchia. Ma sognare non costa niente, si sa. Il traghetto attraversa il mare che ci separa da Nagasaki-ken in un`ora e avvicinandoci alla riva si scorge il castello di Shimabara…ma e`nell`acqua il vero spettacolo! Delfini! Vengo informata – solo a fine viaggio – che ce ne sono tantissimi che seguono le barche in quella zona. Mannaggia. Ma almeno una coppia l`ho vista! Insomma Shimabara com`e`? Non c`e` niente. Senza offesa, ma arrivando da Kumamoto, il castello di qui non valeva la pena nel nostro caso, se non per parcheggiarci vicino. Segue una triste via coperta semideserta, con rari negozi aperti, pochissime persone a passeggio. Ma in fondo alla via ci aspetta una sorpresa. E` la via delle antiche case dei samurai. Solo tre di queste sono aperte al pubblico, il resto e` abitato. La cosa allucinante per noi-disgraziati-italiani sono queste signore gentilissime che invitano ad entrare e a rilassarsi, offrendo pure il te`. Tutto gratis. Da non credere eh? Invece in giappone cosi` va la vita. La nostra casetta preferita e` questa. Immaginate silenzio e il cuore leggero.

Entrata della casa del samurai

Entrata della casa del samurai

Casa del samurai

Casa del samurai

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Ci fermiamo a pranzo in un posticino tipico bellissimo, l`unico ristorante sulla sinistra della stradina tornando verso la galleria di “non negozi”.  Sushi delicatissimo, soba, e somen noodle serviti su dei vassoi come quadri.

Sushi

Sushi

Somen noodle 素麺

Somen noodle 素麺

Vulcano Unzen e Mugen Jigoku 雲仙と無限地獄

Ecco il cuore pulsante del viaggio. A 40 minuti da Shimabara. Il vulcano Unzen in verita` lo vediamo di sfuggita, ci gustiamo i tornanti su fino alla cima della montagna piu` vicina. Panorama verde fresco, vivido, smagliante. Arriviamo alla zona chiamata Mugen Jigoku in circa quaranta minuti da Shimabara. Sono le tre del pomeriggio. Avvicinandoci al piccolo centro del paese si vedono fumarole, cosi` grosse che le auto rallentano nella zona centrale, poiche` per qualche metro non si vede la strada. Per questo il posto e` chiamato Mugen Jigoku, ovvero l`Inferno Infinito! Si puo` passeggiare intorno alle fumarole e l`atmosfera e` davvero suggestiva, soprattutto di sera. Anche se i suffumigi di zolfo a noi occidentali non piacciono molto.

Mugen Jigoku 無間地獄

Mugen Jigoku 無限地獄

C`e` anche un bel giardino

C`e` anche un bel giardino

Atmosfera notturna

Notturno…giapponese

Purtroppo non ci sto. Ci sara` una terza parte. E per fortuna che avevamo solo 5 giorni di vacanza.

Proliss(iqu)amente,

La vostra inviata dal Giappone

 

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Autore: Laura Grosselle

Vivo a Tokyo dal 2013. Amo il Giappone e la sua cultura. Mi piace scoprirne i paesaggi e raccontare i miei viaggi. Scrivo perche` sono una smemorata e cosi` mi sono decisa a tenere un diario...pubblico, perche` mi piace condividere. Se vuoi puoi scrivermi per commenti, idee, curiosita`... laura punto grosselle chiocciola gmail punto com

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