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Un`italiana a Tokyo

Il nuovo eroe del Giappone 日本の新しいヒーロー

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Sabato 21 gennaio 2017. Allo Ryogoku Kokugikan due rikishi di 154 kg (per 192 cm) e 176 kg (per 188 cm) sono pronti per combattere. Si guardano dritti negli occhi. La tensione è palpabile. E’ la sfida del secolo. Il lottatore della squadra orientale si chiama Мөнхбатын Даваажаргал e infatti è mongolo. Tutti lo conoscono come Hakuho. Quello della squadra occidentale si chiama Kisenosato ed è di Hyogo, dalle parti di Kyoto. 

Hakuho è uno yokozuna da 10 anni. Kisenosato è nella categoria inferiore da un pezzo e, pur vincendo anche contro Hakuho in vari tornei, non riesce mai ad eccellere. Il titolo di yokozuna è sempre lì ad un palmo, ma qualcosa glielo soffia via all’ ultimo.

I due si guardano. L’ arbitro urla il via. I due si scagliano uno contro l’ altro ed è Hakuho a spingere vigorosamente una, due, tre, volte Kisenosato finchè lo stringe verso il bordo del ring. Kisenosato puntella il piede proprio sul bordo del ring e resiste, ma Hakuho ormai ha vinto. Continua a caricare…sembra un cinghiale! Alla 7º  spinta Kisenosato si scansa a sinistra…e Hakuho cade!!!

 

E la folla esulta! Ma passano i giorni e i giapponesi aspettano. Kisenosato e il suo Oyakata (il padrone della palestra, Naruto heya) sono in trepidante attesa. Venire elevati al rango di Yokozuna, il livello massimo del sumo, non dipende (solo) da quante vittorie si accumulano. Non basta vincere il torneo. Bisogna dimostrare dignità. Orgoglio. Avere una tecnica pulita. Vincere con una mossa decisa. Si decide di vincere ancor prima di combattere. La Nihon Sumo Kyokai il 25 gennaio ha riconosciuto queste doti a Kisenosato. Kisenosato è yokozuna!

Incoronazione

Venerdì 27 gennaio 13:30 lascio la bici all’ entrata secondaria del Tempio Meiji e mi incammino lungo il grande parco. La cerimonia inizia alle 15:00 e spero di riuscire ad avvistare Kisenosato almeno da lontano. La folla davanti all’ edificio principale del tempio impedisce a noi ritardatari di entrare nel piazzale principale. Da qui si vedono arrivare le auto nere con gli chaffeur di gente importante legata al sumo e i vecchietti davanti a me (l’ età media non si smentisce neanche qui) fanno foto ad ogni personaggio “Questo l’ ho già visto… Chi è?” “Ah, guarda ….ecco Oyakata!”. Ma non mi interessa. Il tipo di fianco a me, più loquace del giapponese standard, mi dice che Kisenosato è già passato di qua mezz’ora fa ed ora si sta preparando nell’ edificio laggiù. Ah, vabbeh, oggi ho portato la macchina per niente. Mi giro e torno verso la bici…quando sento un boato! Hanno aperto la via ai giornalisti e alla folla dal nostro lato e tutti spingono su, verso il piazzale grande di fronte al tempio. Ah, dovevo stare là! Cas..pita! Mi rimetto nel gruppo numero 2 dei vecchietti e aspetto che le guardie ci rilascino. Ecco, saliamo gli scalini e siamo anche noi fra la folla più grande.

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La posizione non è per niente buona, penso. Da qua, anche con lo zoom, prenderò al massimo il codino di Kisenosato.

Poi due guardie del corpo si mettono ai lati del corridoio di fronte a noi. E penso: “Ma a un lottatore di sumo, le guardie del corpo a cosa servono? Sarà la politica di far girare l’economia distribuendo lavoro a tutti!”. Comunque intuisco che forse forse passerà di qua…e infatti!!! Evviva! E’ qui tutta la sua squadra, il suo allenatore, Oyakata, i suoi compagni, tutto lo stuolo, e anche lui.

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A 30 anni è il nuovo eroe del Giappone. I giapponesi lo aspettavano da 19 anni. E` il 72esimo Yokozuna. E’ solo, e ha una grande responsabilità sulle spalle. Tutti si aspettano da lui che faccia grandi combattimenti d’ ora in poi. E che vinca contro gli yokozuna mongoli. Comunque da oggi il sumo sarà ancora più interessante. Sarà anche ancora più difficile trovare dei buoni biglietti, ma come sempre, è vita da giapponesi!

La vostra inviata emozionata

Laura Grosselle

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Autore: Laura Grosselle

Vivo a Tokyo dal 2013. Amo il Giappone e la sua cultura. Mi piace scoprirne i paesaggi e raccontare i miei viaggi. Scrivo perche` sono una smemorata e cosi` mi sono decisa a tenere un diario...pubblico, perche` mi piace condividere. Se vuoi puoi scrivermi per commenti, idee, curiosita`... laura punto grosselle chiocciola gmail punto com

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